Lezione frontale o Flipped classroom? Un falso problema

Recuperiamo il valore dell’ora di lezione (belle le pagine, epurate dal lacanismo, di M. Recalcati), non per veicolare nozioni inutili, ma per arricchire ogni giorno di più la mente di questi ragazzi. Non diamo l’impressione di star loro facendo perdere tempo prezioso, che potrebbero impiegare in modi più fruttuosi.

DAD, DID, DIP

“L’impossibilità di valutare “oggettivamente”, la disonestà degli alunni nella restituzione degli artefatti e delle interrogazioni sincrone, il loro trincerarsi silenzioso passivo dietro uno schermo, l’impossibilità di impostare lavori di gruppo e di valutarli, sono tutte dichiarazioni che possono essere “rovesciate” e che rivelano quale sia la concezione dell’apprendimento espressa dalla maggioranza dei docenti, quale sia... Continue Reading →

Ritorno alla ‘Lezione frontale’

Quando gli anni passano…. Sono tornato alla vecchia “Lezione frontale”. Lo so già che direte che vi ho smarronato (non so seil termine sia politically correct) per anni con la didattica digitale, la flipped Classroom, il PBL … ed ora, che faccio, torno alla tanto vituperata ‘lezione frontale’! Avete ragione, ma ho le ‘mie’ ragioni. Una su... Continue Reading →

Riflessioni sparse sulla DDI

In preparazione del PDDI d’istituto “La didattica digitale integrata, intesa come metodologia innovativa di insegnamento-apprendimento, è rivolta a tutti gli studenti della scuola secondaria di II grado, come modalità didattica complementare che integra la tradizionale esperienza di scuola in presenza, nonché, in caso di nuovo lockdown, agli alunni di tutti i gradi di scuola, secondo... Continue Reading →

La scuola “della” distanza

La discussione attuale sulla “scuola a distanza”, se sia o no “scuola” in senso proprio, forse potrebbe trovare una nuova prospettiva se la guardassimo da un punto di vista più ingenuo e basilare.

Il Docente inadeguato

"Erano in uno stato di ‘eccezione’, e facevano quello che potevano. Era un modo per dare un ‘senso’ al vuoto di quelle giornate, facendo qualcosa di ‘buono’ e di utile; e nello stesso tempo si creava una ‘comunità’ tra persone di diversa provenienza e ceto sociale, che mai si sarebbero ritrovati in uno stesso luogo, in tempi normali."

La “scuola a distanza”

Riflessioni sulla scuola del presente e del prossimo (?) futuro Premetto che questo post è pieno di banalissime ‘ovvietà’. Ma si inserisce in un dibattito fatto di ‘ovvietà’ fra i soliti (sedicenti?) “innovatori” e i cultori della scuola “in”, la scuola dei ‘più’, dei nostri padri, fratelli e figli (perché, malgrado le lamentazioni dei “tradizionalisti”,... Continue Reading →

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