La classe di filosofia come ‘comunità deliberante’

Spesso si dice che la storia della filosofia è la storia di un dialogo che attraversa i secoli. Io credo che questa metafora tradisca la vera natura di questa storia. Una metafora migliore, secondo me, potrebbe essere questa: la storia della filosofia è la storia di una plurisecolare discussione a fini deliberativi intorno ad alcuni temi e problemi (di senso, di verità e di valore) che l’umanità da secoli si pone.

Fare Filosofia con L’ Argument Mapping (Podcast)

La mancata formazione al ragionamento argomentativo e alla logica ci impedisce di comprendere i "discorsi dei filosofi", ma, ancora più grave, ci impedisce di poterne valutare il valore logico ed il valore di verità. Il risultato è quello di studenti che passivamente imparano a ripetere, a riprodurre a pappagallo ragionamenti e teorie filosofiche che hanno solo vagamente compreso.

Gorgia, “Sulla natura o sul non essere”

In un libro di qualche anno fa Ermanno Bencivenga catalogava i filosofi in tre ideal-tipi: il guardiano della tradizione, il ribelle, lo scettico. Gorgia da Leontini appartiene sicuramente al terzo ideal-tipo del filosofo. Ma scettico rispetto a cosa? Non rispetto alla non esistenza di alcunché (nichilismo ontologico), come spesso si dice, quanto dell’impossibilità di fondare qualcosa di vero intorno alla realtà, fondandosi solo sul ragionamento a priori

Il “Protagora” di Platone

Socrate è stato un “maestro” nell'opera di “destabilizzazione”; continuamente volto a far prendere consapevolezza di sé, delle proprie scelte, delle proprie convinzioni. Perché avere cura della propria “anima” viene prima di ogni altra cosa, continua a ripetere incessantemente. Avere cura di ciò che siamo, della nostra vita, delle nostre scelte; fare chiarezza in noi stessi e poi prendere le decisioni che riteniamo più “giuste”; e potrebbero anche non esserlo, ma saranno comunque le “nostre”, perchè le abbiamo pesate e ponderate razionalmente.

È arrivato Kialo Edu

Una piattaforma per il dibattito in classe In un capitoletto di On liberty, John Stuart Mill affronta il tema della libertà di pensiero e di discussione: […] le nostre convinzioni più giustificate non riposano su altra salvaguardia che un invito permanente a tutto il mondo a dimostrarle infondate. Se la sfida non viene raccolta o viene tentata e... Continue Reading →

Studiare le argomentazioni dei “maestri” per imparare ad argomentare

La disputa Constant-Kant sul diritto di mentireI due gioccatori di scacchi, attribuito a Ludovico Carracci, 1590 ca. | Pubblico dominioFormarsi sulle argomentazioni del passato può insegnarci molto: un po’ come si studiano le gare di scacchi dei “maestri” per migliorare le proprie strategie.La nostra competenza nell’affrontare situazioni problematiche è determinata più che dalle nostre conoscenze teoriche, dalla... Continue Reading →

La difficile arte del Mapping

Un post dal titolo Argomentare narrando, dell’amico Matteo Giangrande, giovane ma già esperto formatore di Debate, mi offre l’occasione di chiarire alcune perplessità sull’uso delle mappe argomentative (nel caso specifico delle decision maps) nella preparazione al Debate.

Il Laboratorio dell’argomentazione

Un estratto dalla presentazione del 'Laboratorio di Argomentazione', un manualetto che accompagna la nuova edizione dellla Storia delle idee filosofiche e scintifiche di G. Reale e D. Antiseri, inserita nella Guida del Docente.

Introduzione a MindMup’s Argument Visualization

MAV è una piattaforma free open-source realizzata dagli sviluppatori del più noto MindMup 2, il programma generico per creare mappe concettuali e mentali. La piattaforma è stata creata in collaborazione con il prof. Simon Cullen dell’Università di Princeton (e i suoi collaboratori).

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