Gorgia, “Sulla natura o sul non essere”

Gorgia, “Sulla natura o sul non essere”

In un libro di qualche anno fa Ermanno Bencivenga catalogava i filosofi in tre ideal-tipi: il guardiano della tradizione, il ribelle, lo scettico. Gorgia da Leontini appartiene sicuramente al terzo ideal-tipo del filosofo. Ma scettico rispetto a cosa? Non rispetto alla non esistenza di alcunché (nichilismo ontologico), come spesso si dice, quanto dell’impossibilità di fondare qualcosa di vero intorno alla realtà, fondandosi solo sul ragionamento a priori

Le narrazioni archetipiche che reggono il discorso pubblico in Italia

Le narrazioni archetipiche che reggono il discorso pubblico in Italia

Le narrazioni archetipiche funzionano sempre, perché sono già dentro di noi, perché ci spiegano con una logica elementare ciò che accade intorno a noi (spesso molto complesso) in modo semplice e comprensibile per noi; perché ci tranquillizzano, in quanto pensiamo di avere il “controllo” della situazione che ci mette a disagio (viviamo un disagio- qualcuno ci spiega cosa sta succedendo- di chi è la colpa; ed abbiamo qualcuno che sta lavorando per proteggerci e che dobbiamo aiutare in qualche modo, anche solo sostenendolo); perché ci mettono a disposizione emozioni e giudizi chiari su come valutare i fatti e i personaggi (a seconda del ruolo che interpretano).