Perché è bene studiare la storia delle idee

Perché è bene studiare la storia delle idee

Lo studio della storia ha proprio come obiettivo l'allentamento della presa del passato su di noi. Ci consente di volgere la nostra testa da una parte dall'altra e cominciare a notare potenzialità che i nostri antenati non potevano o non volevano immaginare. Osservando l'accidentale catena di eventi che ci ha condotti fin qui ci rendiamo [...]

Gorgia, “Sulla natura o sul non essere”

Gorgia, “Sulla natura o sul non essere”

In un libro di qualche anno fa Ermanno Bencivenga catalogava i filosofi in tre ideal-tipi: il guardiano della tradizione, il ribelle, lo scettico. Gorgia da Leontini appartiene sicuramente al terzo ideal-tipo del filosofo. Ma scettico rispetto a cosa? Non rispetto alla non esistenza di alcunché (nichilismo ontologico), come spesso si dice, quanto dell’impossibilità di fondare qualcosa di vero intorno alla realtà, fondandosi solo sul ragionamento a priori

Kialo

Kialo

Kialo è una piattaforma per il ragionamento visivo. Ogni discussione si diparte come una struttura ad albero (una specie di argument map interattiva) con una o più tesi iniziali a cui i partecipanti aderiscono o che contrastano portando argomenti pro e contro, obiezioni e contro obiezioni; per ogni ragione, pro o contro, è possibile seguire le evidenze a favore o le obiezioni e contro obiezioni, in una discussione potenzialmente infinita.

E poi dicono che i filosofi sono incomprensibili!

E poi dicono che i filosofi sono incomprensibili!

Finalmente ho capito come insegnare filosofia: attraverso "una didattica di approfondimento.... [che] ... può essere realizzata ... con un’attività di didattica straordinaria che, inquadrandosi nel processo ordinario di studio dei classici, conosciuti attraverso una comprensione del lessico tecnico specifico e attraverso un’analisi delle mappe concettuali che ne ricapitolano e ne esplicitano i capisaldi del pensiero, [...]

Il “Protagora” di Platone

Il “Protagora” di Platone

Socrate è stato un “maestro” nell'opera di “destabilizzazione”; continuamente volto a far prendere consapevolezza di sé, delle proprie scelte, delle proprie convinzioni. Perché avere cura della propria “anima” viene prima di ogni altra cosa, continua a ripetere incessantemente. Avere cura di ciò che siamo, della nostra vita, delle nostre scelte; fare chiarezza in noi stessi e poi prendere le decisioni che riteniamo più “giuste”; e potrebbero anche non esserlo, ma saranno comunque le “nostre”, perchè le abbiamo pesate e ponderate razionalmente.

Sapere Aude!

Sapere Aude!

Come tante cose che si ripetono nel mondo della scuola senza veramente capirle, è diventato un mantra di ogni teoria educativa che il compito della scuola deve essere quello non di riempire la testa di nozioni, quanto piuttosto di insegnare a pensare bene, con la propria testa, di insegnare il pensiero critico ( comunque declinato), l’arte del dubbio ecc. Ma cosa vuol dire questo in concreto?

“Ma davvero George?”

“Ma davvero George?”

Sull'ennesimo "Appello per la filosofia" Pietro AlottoFeb 5 · 4 min read https://it.m.wikipedia.org/wiki/File:Volta_della_stanza_della_segnatura_02,_filosofia.jpg | Pubblico dominio I filosofi amano la filosofia. E come tutti quelli che amano qualcosa in modo passionale ed esclusivo, non si rendono conto di come ciò non accada anche agli altri. E se lo spiegano col fatto che ciò accade, perché non conoscono veramente il loro oggetto d’amore, [...]

Insegnamento della Filosofia e Critical Thinking

Insegnamento della Filosofia e Critical Thinking

Acquisito che lo studio nozionistico della storia della filosofia non forma pensatori più critici e autonomi, la didattica della filosofia a partire dalla fine degli anni ottanta ha puntato molto sulla lettura diretta dei testi. come via maestra per insegnare a filosofare e, quindi, a pensare in modo autonomo e critico. E’ diventata quasi un’ovvietà, tanto da farla passare dallo stato di teoria a quello di un vero e proprio dogma. Ma si tratta di un dogma indimostrato.