Come tante cose che si ripetono nel mondo della scuola senza veramente capirle, è diventato un mantra di ogni teoria educativa che il compito della scuola deve essere quello non di riempire la testa di nozioni, quanto piuttosto di insegnare a pensare bene, con la propria testa, di insegnare il pensiero critico ( comunque declinato), l’arte del dubbio ecc. Ma cosa vuol dire questo in concreto?

Le narrazioni archetipiche funzionano sempre, perché sono già dentro di noi, perché ci spiegano con una logica elementare ciò che accade intorno a noi (spesso molto complesso) in modo semplice e comprensibile per noi; perché ci tranquillizzano, in quanto pensiamo di avere il “controllo” della situazione che ci mette a disagio (viviamo un disagio- qualcuno ci spiega cosa sta succedendo- di chi è la colpa; ed abbiamo qualcuno che sta lavorando per proteggerci e che dobbiamo aiutare in qualche modo, anche solo sostenendolo); perché ci mettono a disposizione emozioni e giudizi chiari su come valutare i fatti e i personaggi (a seconda del ruolo che interpretano).