Didattica e Nuove tecnologie

La Didattica A Distanza ha impresso una spinta alla didattica digitale?

La Didattica a distanza ha impresso un’accelerazione al processo, fin qui lento, di apertura del mondo della Scuola al Mondo che avanza, spedito là fuori. La tecnologia ha invaso il mondo professionale, il mondo produttivo e (anche se più lentamente e in maniera più goffa e pesante) l’amministrazione pubblica. La Scuola, no.

Photo by Julia M Cameron on Pexels.com

La Scuola ha vissuto per anni una strana situazione (o forse non proprio strana): i docenti nella loro vita privata, si adattavano al mondo tecnologico, utilizzando chi più chi meno, tutte le risorse che la Rete, i pc, i nuovi Devices mettevano loro a disposizione. Ma a scuola no. A scuola siamo stati per anni un pò vittime della ‘sindrome di Frankenstein’: il timore che un ragazzo messo vicino a qualcosa di tecnologico non possa fare altro che distrarsi dal compito precipuo del concentrarsi a fare ciò che per generazioni sempre gli studenti hanno fatto.Una visione della tecnologia vista come strumento ludico; la Rete vista come luogo di perdizione, paese delle lusinghe e delle occasioni, dove si può trovare di tutto per sollevarsi dalla fatica e dall’impegno dello studio.

Dopo un anno di DAD, anche i più retrivi o, peggio, ostili hanno dovuto fare una bagno di XXI secolo: webconference, piattaforme digitali, app, tutorial, registrazioni, videoregistrazioni, podcast, powerpoint, email, lezioni sincrone, asincrone, …. sono entrate nella loro vita quotidiana per, prevedibilmente, mai più uscirne.

Abbiamo tutti scoperto un ‘mondo’ di opportunità (tutte le risorse della Rete) fino a quel momento ignote ai più; ma anche un mondo di ‘insidie’ e di ‘pericoli’ nuovi a cui si è impreparati (vedi i tanti lài sul fatto che in DAD i ragazzi copiano!).

Ma…

Non può non essere contento chi, come noi, presunti ‘innovatori’, caldeggia e si adopera da anni per questa apertura del mondo della Scuola alle nuove tecnologie e alle opportunità della Rete.

La questione che io pongo è: lo stiamo facendo nel modo giusto?

Questo fervore (e, perché no, vero e proprio ‘entusiasmo’) che si è visto da parte di molti docenti per ‘aggiornarsi’ e per ‘formarsi’ è stato, ed è lodevole, ma credo dovrebbe accompagnarsi ad una presa di coscienza sul valore aggiunto che le nuove tecnologie possono dare alla didattica.

Insomma, forse non basta cercare di incartare la vecchia didattica trasmissiva in una nuova confezione più moderna e al passo coi tempi, ma di usare le nuove tecnologie e la Rete per trasformare il ‘vecchio’ modo di fare scuola.

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Vedi anche

https://pietroalotto.com/2019/09/11/il-valore-aggiunto-delle-nuove-tecnologie-nellinsegnamento-2/

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