Pensare con le mappe

Pensare con le mappe

La realizzazione di una ‘mappa’ richiede alla nostra mente di concentrarsi su ciò che conta, di focalizzare l’attenzione sui pensieri (idee, inferenze) o sulle informazioni che interessano, facendoli emergere dal rumore di fondo dell’inessenziale; di strutturarle per renderli più facilmente comprensibili e memorizzabili; di condividerli in maniera più efficace ed efficiente con gli altri; di permetterne il controllo (anche intersoggettivo).

Cambiare il modo in cui insegniamo Storia si può e, forse, si deve

Cambiare il modo  in cui insegniamo Storia si può e, forse, si deve

Quali sono gli obiettivi formativi dell’insegnamento della Storia? Invece di partire dal dichiarato (o “indicato”) nei documenti ufficiali del Ministero ho fatto un’operazione di ingegneria inversa; sono partito dai manuali in uso nella scuola secondaria e mi sono chiesto: quali finalità formative possiamo dedurre dal modo in cui sono costruiti i nostri manuali scolastici?

Tutti ragioniamo, ma con un aiutino potremmo farlo meglio

Tutti ragioniamo, ma con un aiutino potremmo farlo meglio

Schematizzare un’inferenza (premessa-premessa-conclusione; dato-regola-conclusione) ci permette di controllare i pensieri e i ragionamenti che velocemente facciamo quando pensiamo in modo riflessivo, sulla base di regole logiche intuitive o “naturali” o di principi e schemi argomentativi che è meglio conoscere, per tenere sotto controllo vigile e ‘critico’ i nostri pensieri.