“La buona logica” di P. Legrenzi e A. Massarenti

“La buona logica” di P. Legrenzi e A. Massarenti

Ho letto con curiosità il libro (appena 135 pagine) scritto a quattro mani dallo psicologo cognitivo Paolo Legrenzi e dal filosofo della scienza Armando Massarenti (ai più noto come responsabile del supplemento culturale Il Sole 24 Ore-Domenica), dal titolo La buona logica. Imparare a pensare (Raffaello Cortina Editore, Milano, 2015). .....

Studenti “criticamente” poco attrezzati

Studenti “criticamente” poco attrezzati

Quante volte ci capita di leggere qualcosa in modo veloce e di fraintendere ciò che viene asserito da chi parla o scrive? Sempre più spesso, come habitués dei Social o della Rete siamo messi di fronte ad una quantità sempre maggiore di testi da leggere, testi a cui dedichiamo per lo più una scorsa veloce, con quali rischi per la comprensione effettiva è facile vedere o immaginare. Questa abitudine, sempre più diffusa fra i nostri studenti, rischia di trasferirsi ( forse lo è già da tempo) nella scuola, peggiorando una situazione già precaria.

Fare Filosofia con L’ Argument Mapping (Podcast)

La mancata formazione al ragionamento argomentativo e alla logica ci impedisce di comprendere i "discorsi dei filosofi", ma, ancora più grave, ci impedisce di poterne valutare il valore logico ed il valore di verità. Il risultato è quello di studenti che passivamente imparano a ripetere, a riprodurre a pappagallo ragionamenti e teorie filosofiche che hanno solo vagamente compreso.

Lezione frontale o Flipped classroom? Un falso problema

Lezione frontale o Flipped classroom? Un falso problema

Recuperiamo il valore dell’ora di lezione (belle le pagine, epurate dal lacanismo, di M. Recalcati), non per veicolare nozioni inutili, ma per arricchire ogni giorno di più la mente di questi ragazzi. Non diamo l’impressione di star loro facendo perdere tempo prezioso, che potrebbero impiegare in modi più fruttuosi.

Gorgia, “Sulla natura o sul non essere”

Gorgia, “Sulla natura o sul non essere”

In un libro di qualche anno fa Ermanno Bencivenga catalogava i filosofi in tre ideal-tipi: il guardiano della tradizione, il ribelle, lo scettico. Gorgia da Leontini appartiene sicuramente al terzo ideal-tipo del filosofo. Ma scettico rispetto a cosa? Non rispetto alla non esistenza di alcunché (nichilismo ontologico), come spesso si dice, quanto dell’impossibilità di fondare qualcosa di vero intorno alla realtà, fondandosi solo sul ragionamento a priori