Quando la logica falla….

Fallacie, Social e dibattito pubblico

Il pregiudizio negativo o positivo gioca sempre brutti scherzi; quello “ermeneutico” ancora di più. Leggere un testo altrui sotto una luce pregiudiziale ci fa prendere svarioni interpretativi, se non altro perchè ci porta fuori strada nell’intendere le intenzioni comunicative nascoste dell’emittente. In particolare, ci rende estremamente sensibili agli errori logici (presunti o reali) degli altri, mentre ci rende ciechi agli svarioni propri.


Ho letto un post , qualche tempo fa, di Angelo Cannatà sul Blog che tiene su Il Fatto quotidiano (che, in questo periodo, è una miniera d’oro per chi si interessa di ragionamenti fallaci).

Scrive Cannatà nel suo post:

Stupisce la certezza di Massimo Giannini: “Eccolo qua, l’ultimo colpo di teatro: il condono ‘a sua insaputa’” (Repubblica, 18 ottobre). Non ci sono dubbi, Di Maio è un bugiardo, mente, sapeva del condono che perdona i riciclatori del denaro sporco e ha inscenato questa “tragicomica Opera Buffa” della congiura.

Se fosse vero, se avessimo senza dubbio alcuno la certezza che così è, la carriera politica del leader pentastellato sarebbe fortemente compromessa. Il punto è che questa certezza ce l’hanno Giannini e Repubblica (e i giornaloni affini). Dovrebbero fornire qualche prova, per amore della verità, a noi sprovveduti e ingenui, a noi privi di fonti privilegiate, giacché certe affermazioni sono gravi: “Quello che proprio non ci si poteva aspettare è che i moderni Robespierre pentastellati, dopo aver nutrito le masse… a ‘pane, gogna e ghigliottina’, avrebbero accettato un condono del genere”. Accettato?E’ un’affermazione non una dimostrazione.

Io ho visto un altro film: Luigi Di Maio fortemente incazzato — si può dire? — denunciare in Tv l’inganno di un testo manipolato che nega, come fossero bazzecole, valori fondamentali (lotta alla mafia e al riciclaggio) del M5S. Insomma, come si può credere che il leader pentastellato, conoscendo la sua base (e l’inevitabile reazione), abbia solo minimamente pensato d’inserire nel decreto una sanatoria per i riciclatori?Assurdo. L’accordo politico non prevedeva condono penale e scudo fiscale sui capitali esteri. Se l’accordo salta c’è un problema. Giusto. Ma perché definire il ministro grillino traditore degli ideali? …

A di là delle accuse a Giannini e a la Repubblica, che qui non mi interessano, è interessante l’argomentazione in sè di Cannatà. Mentre accusa Giannini di forzare la logica per andare contro Di Maio, non si accorge di avvoltolarsi nelle fallacie.

Primo argomento

Se fosse vero, se avessimo senza dubbio alcuno la certezza che così è, la carriera politica del leader pentastellato sarebbe fortemente compromessa.

Fallaciaad Ignorantiam: siccome Giannini non ha portato prove della menzogna di Di Maio, allora Di Maio non ha mentito.

Secondo argomento

Il punto è che questa certezza ce l’hanno Giannini e Repubblica (e i giornaloni affini). Dovrebbero fornire qualche prova, per amore della verità, a noi sprovveduti e ingenui, a noi privi di fonti privilegiate, giacché certe affermazioni sono gravi ….

Fallacia ad hominem, (avvelenamento dei pozzi): Cannatà insinua dubbi sulla credibilità di Giannini, assimilandolo prima, a Repubblica(invisa ai lettori del Fatto) e accomunando quest’ultima ai “giornaloni affini” (linguaggio pregiudizievole); poi, chiedendo le prove e rafforzando la richiesta con un argomento retorico “a noi sprovveduti e ingenui, a noi privi di fonti privilegiate”, volto a mettere in ridicolo Giannini, Repubblica & coL’ ‘ironia’ serve proprio a far intendere il contrario di ciò che si dice, con lo scopo di ottenere la complicità del lettore, che si sentirà “non sprovveduto, nè ingenuo” come i “giornaloni” lo vorrebbero: insomma, siamo troppo furbi, perché ce la possiate dare a bere!

Terzo argomento

Come si può credere che il leader pentastellato, conoscendo la sua base (e l’inevitabile reazione), abbia solo minimamente pensato d’inserire nel decreto una sanatoria per i riciclatori?Assurdo. L’accordo politico non prevedeva condono penale e scudo fiscale sui capitali esteri.

Altro argomento fallace: siccome è incredibileimprobabileche Aabbia detto o fatto la tal cosa, allora è impossibilenon veroche Al’abbia detta o fatta. “Assurdo”, dice Cannatà:perchè l’accordo non lo prevedeva(e allora?). ‘Assurdo’, dice la Treccani, è qualcosa “che è contrario alla ragione, all’evidenza, al buon senso; che è in sé stesso una contraddizione”. Ora, una cosa improbabile(non impossibile) non è “assurda”, e perciò stesso, non vera. E in questo caso, non c’è niente di “assurdo” nel fare qualcosa che si era prima detto di non voler fare.

Finale “non logico”

Cosa dire, infine, della “accettazione” acritica di Cannatà della versione di Di Maio che il testo “è manipolato”, quando il sottosegretario Giorgetti e la Garavaglia dicono che quello è il testo che era stato sottoposto al governo?

Mentono loro? Se sì, come si fa a stare nello stesso governo con dei manipolatori? Oppure, non mentono e Di Maio e i suoi ci fanno la figura degli sprovveduti e dei mentecatti.