È arrivato Kialo Edu

Una piattaforma per il dibattito in classe

In un capitoletto di On liberty, John Stuart Mill affronta il tema della libertà di pensiero e di discussione:

[…] le nostre convinzioni più giustificate non riposano su altra salvaguardia che un invito permanente a tutto il mondo a dimostrarle infondate. Se la sfida non viene raccolta o viene tentata e perduta, siamo ancora molto lontano dalla certezza, ma abbiamo fatto quanto di meglio ci consente la presente condizione della ragione umana: non abbiamo trascurato nulla pur di offrire alla verità una possibilità di raggiungerci; […].

E ancora, sostenendo con favore il metodo ciceroniano di studiare sempre gli argomenti dell’avversario con uguale se non maggiore attenzione dei propri, Mill arriva a dire che:

[…] se una verità fondamentale non trova oppositori è indispensabile inventarli e munirli dei più validi argomenti che il più astuto avvocato riesce ad inventare.

Nel marzo del 2018 presentavo su questo Blog la piattaforma Kialo, un social network creato a partire da un’idea di Errikos Pitsos e presentato come “uno strumento costruito apposta per il pensiero critico e le discussioni ragionate”.

Una piattaforma pensata e costruite per permettere un confronto ragionato dove “è possibile visualizzare e valutare criticamente le discussioni altrui, aggiungere la propria voce e guardare la conversazione espandersi man mano che sempre più persone entrano nel gioco.”

Kialo sarebbe piaciuto a J.S. Mill. Lanciare una discussione è come lanciare una sfida; chi la raccoglie si deve impegnare ad usare la propria ragione nel trovare buoni argomenti per sostenere la propria posizione.

Kialo. Una piattaforma Social per la discussione razionale

Tuttavia, in una discussione pubblica le proprie ragioni si scontrano con le ragioni di chi non la pensa come noi, e questo ci costringe ad un ulteriore sforzo, che è quello di uscire dalla comfort zone della nostra mente, che pensa in solitudine e magari cerca conferme più che possibili dis-conferme, per incontrarsi con la posizione di chi non la pensa come noi e con le sue ragioni.

Una discussione pubblica può essere destabilizzante, perché ci costringe a misurarci con le ragioni altrui; perchè ci spinge a considerare aspetti dell’argomento che, magari, non avevamo mai considerato; perché le critiche ai nostri argomenti ci costringono ad essere più chiari e incisivi; ci costringono a trovare ulteriori prove, evidenze, ragioni per controbattere e riaffermare le nostre tesi oppure abbandonarle.

Kialo offre un’arena per una tenzone fra Menti che si confrontano sul piano delle buone ragioni, e il successo viene garantito da tutti i possibili partecipanti, o con la loro approvazione (espressa con un voto), o anche dal semplice fatto che l’argomento è stato preso in considerazione ed ha generato dibattito. Anche la sola assenza di attenzione è una valutazione indiretta!

Da subito alcuni appassionati di Debate e Pensiero critico (penso a Matteo Giangrande, Gianfranco Marini, Franco Mattarella) hanno compreso le potenzialità di uno strumento come questo, anche per il suo potenziale uso didattico. Una piattaforma social per il dibattito regolato può, infatti, abituare gli studenti a vedere il confronto razionale non come una disputa da vincere ad ogni costo, ma come un confronto serrato, vivace per metttere alla prova le proprie idee, le proprie intuizioni, sottoponendole al libero esame, alla critica pubblica, per saggiarne la forza, la validità, promuovendo quella mentalità aperta e critica che è la base di ogni metodo che voglia definirsi “scientifico”.


Kialo-Edu

Alla piattaforma-madre, da alcuni giorni, si è affiancata una piattaforma dedicata proprio ad un uso educativo: Kialo-Edu.

Kialo-Edu è uno strumento personalizzato e specificamente progettato per il suo uso in classe. La piattaforma-figlia (gratuita per gli educatori) risponde agli stessi principi della piattaforma-madre: un format chiaro e visivamente accattivante per rendere facile seguire la struttura logica di una discussione e facilitare la collaborazione riflessiva.

Anche in Kialo-Edu, le discussioni e i dibattiti sono chiaramente visualizzati come un albero interattivo di argomenti pro e contro. In cima ad ogni discussione c’è la tesi, che è sostenuta o contestata da pro e contro la/le Tesi iniziali. Ognuna di queste Tesi può a sua volta ramificarsi in tesi/argomenti successivi che le sostengono o le mettono in discussione.

Per una presentazione delle funzionalità di Kialo-Edu, rimandiamo alla presentazione sopra citata, in quanto sostanzialmente sono le stesse della piattaforma-madre.Con alcune, poche , ma significative, differenze.

Avviare una discussione

Diversamente dalla piattaforma-madre, in Kialo-Edu le nuove discussioni sono private e possono essere viste solo da coloro con cui scegliete di condividerle. 
Per iniziare una discussione con i propri studenti, basta scrivere una breve descrizione e una tesi (o le tesi). Dopo di che possiamo condividere la discussione o con tutta la classe o (dopo avere creato i team) con singoli gruppi di studenti. Ecco come fare:

1. Fare clic su “Crea discussione” sulla pagina Il mio Kialo.

2. Selezionare “Tesi singola”

3. Aggiungere la domanda centrale, la Tesi o l’argomento come titolo della discussione. Gli studenti discuteranno se essere d’accordo o meno con la Tesi proposta;

4. Possiamo caricare un’immagine di copertina per il dibattito e aggiungere qualsiasi sfondo o le istruzioni che vogliamo che i nostri studenti leggano prima di procedere.

5. Quando si è pronti, fare clic su “Completa”.

6. Per finire condividiamo il nostro dibattito con gli studenti. Possiamo invitare gli studenti a partecipare alla discussiono inviando loro una mail oppure utilizzare a questo scopo un link di invito alla discussione. Per crearlo apriamo il menu di discussione e selezioniamo “Impostazioni di discussione”. Selezioniamo la scheda ‘Inviti e permessi’ e attiviamo il link ‘Discussion Writer Invite Link’. Una volta attivato, il link può essere copiato e condividiso con gli studenti come vogliamo.

I Feedback come strumento per la didattica

Ogni tesi/argomento ha una sezione di commento sotto che permette di dare un feedback agli studenti, suggerire miglioramenti e porre loro domande di chiarimento che non compariranno nell’albero interattivo dei pro e contro. Allo stesso modo, gli studenti possono facilmente collaborare tra loro per migliorare le loro argomentazioni, suggerire esempi, etc.

Assegnare i Ruoli

Un volta avviato il dibattito vi verrà chiesto se gli invitati alla discussione avrano un ruolo di editor, di semplici writers o di soli spettatori.
Come Writers nel dibattito, gli studenti saranno in grado di aggiungere, modificare e spostare le loro tesi/argomenti, e commentare le tesi/argomenti altrui per suggerire miglioramenti.

Creare Teams

Si posonocreare più dibattiti per una stessa classe — o impostare dibattiti per gruppi diversi di studenti — a questo scopo può essere utile creare più squadre per la stessa classe. Le squadre, una volta create, permettono di invitare gruppi di studenti ai dibattiti in una sola volta, mentre gli studenti possono essere aggiunti a una squadra tramite un link di invito.

Valutare l’apprendimento

Il supporto fornito con la Piattaforma offre anche spunti didattici per utilizzare Kialo in classe, oltre ad esempi di valutazione degli apprendimenti, che però sono pensat per il mondo anglosassone.

Kialo vs “Argument/Decision map”

Le discussioni come abbiamo più volte dette si articolano in forma di un grafico ad albero dinamico e interattivo. La struttura ricorda evidentemente quella delle tradizionali argument maps. Ma si tratta di un semplice somiglianza struttturale. Infatti, ed è questo un limite della piattaforma, diversamente dalle argument maps statiche, la struttura dell’albero degli argomenti è fondata solo su pro e contro generici, e non è possibile “aprire” i singoli argomenti, permettendo di distinguere dati (evidenze, prove) e assunzioni, in modo da poter valutare in modo più analitico la bontà delle singole premesse. Risulta così difficile seguire, per esempio, le contro-argomentazioni (cosa si sta attaccando il dato, la regola, l’inferenza?).

Questo pone, almeno sul piano cognitivo e sul piano logico-analitico, Kialo e le argument/decision maps (che possono essere costruite anche in modo collaborativo, n.b.), in due momenti diversi della promozione e del consolidamento delle competenze logico-argomentative.

Voglio dire che, banalmente, dal punto di vista didattico è meglio iniziare a costruire abilità e competenze prima sul piano inferenziale e analitico, per poi passare al livello del Debate; senza le conoscenze logico-argomentative e senza addestramento al ragionamento e all’analisi, i dibattiti rischiano di scadere ad semplice confronto di opinioni e prese di posizione. Ma questo è un limite, io credo, anche dei tradizionali format per il Debate a scuola.

Per evitare di far cadere gli studenti in discussioni di opinioni non adeguatamente argomentate, io chiedo loro che, prima di inserire argomenti scritti in prosa, ne creino un semplice diagramma, in modo da rendere visualizzabili datiassunzioni e regole di inferenza.


Un possibile uso didattico

Dicevo in uno scritto di qualche tempo fa che una delle modalità attraverso cui si potrebbe proporre ai giovani la filosofia è quella del gioco.

Kialo-Edu permette anche questo: si possono creare tornei argomentativi in cui gli studenti si misurano (individualmente o in gruppo) nell’inventare argomenti validipertinentirilevanti, ben formatichiari, pro o contro una determinata tesi e contro gli argomenti degli avversari.

Oppure, si può creare una webquest su un particolare problema filosofico (ma anche non), su cui gli studenti si confrontano prima in una discussione on line, e concludono l’attività con un saggio in cui partendo dagli argomenti che li hanno convinti e confutando quelli contrar, propongono una propria posizione sul problema.

Oppure, ancora, far lanciare agli stessi studenti a turno un argomento di discussione alla classe, su cui confrontarsi attraverso la piattaforma di discussione.

Interessante, e scontato, è poi l’uso che di queste discussioni si può fare nella preparazione dei Debate a scuola.

I temi delle discussioni dovrebbero essere circoscritti, non troppo generali, per poter essere affrontati e conclusi in un tempo limitato. Ciò che conta non è il risultato della discussione, quanto l’impegno e le abilità messe in camponella discussione argomentata.

Lo scopo è quello di ingaggiare gli studenti nel pensiero critico, forse il modo più rispondente all’esortazione kantiana dell’insegnare non la filosofia, ma l’insegnare al pensare. Ma non un pensare sregolato e confuso, quanto un pensare educato, regolato, finalizzato e, perciò, metacognitivamente proficuo.

In tutto ciò il docente guida, sostiene, consiglia, lancia feedback, invita all’argomentazione corretta, rilevante, pertinente, coerente; spinge gli studenti a ricercare evidenze, a spiegare a cercare riferimenti, fonti, presentare evidenze e dati.