Tutti pazzi per il Debate

Un formatore è per “tutto”

La Scuola italiana vive di mode. Molti docenti, come quegli ammalati incurabili che si attaccano a qualsiasi promessa di cura, guardano a qualsiasi novità, come la soluzione ai loro problemi didattici. Il meccanismo è sempre lo stesso: un qualche pioniere comincia a diffondere la nuova strategia miracolosa che risolverebbe i problemi più diversi (di motivazione, di metodo, di tempo, di effetti sull’apprendimento…); la notizia comincia a diffondersi ed a incuriosire; si cominciano a cercare formatori; ad un certo punto i formatori veri (per aver sperimentato direttamente o essersi formati da chi l’ha già sperimentato), cominciano a mancare. Nessun problema: cominciano a sorgere formatori dal nulla.

Un “formatore” lo è per sempre e per tutto!

Chi si era formato come esperto di nuove tecnologie nella didattica, diventa miracolosamente esperto di flipped classroom; chi si era formato come esperto di flipped classroom diventa miracolosamente esperto di Debate, e via così miracolando…..

Il risultato è la banalizzazione di qualsiasi innovazione. Si illude la gente che tutti possano, con un po’ di ore di formazione basica, cimentarsi in strategie didattiche che necessitano di training e lunga pratica. Tu lo fai, allora lo faccio anch’io! Come se tutti avessimo la preparazione di base e le competenze per cimentarci in qualsiasi cosa!