Prima prova esame di stato ’19. Traccia B: dall’analisi alla stesura

Il testo argomentativo

Visualizza su Medium.com


Nell’articolo precedente ci siamo soffermati sull’analisi argomentativa di un editoriale. In questo post proverò a fare un’ipotesi di svolgimento a partire da un’analisi svolta con il metodo del mapping.

Per svolgere il lavoro, ho utilizzato una funzione integrata nel software bcsive con cui ho diagrammato l’editoriale di esempio. E’ una funzione che permette di esportare in .rtf una mappa argomentativa, in formato “Outline”.

Analisi

L’editoriale di esempio, dal titolo Discutiamo senza faziosità su divorzio e affido dei figli, è di Angelo Panebianco, pubblicato il 9.10.’18 sul Corriere della sera.

Per rendere più leggibile la mappa argomentativa l’ho divisa in tre parti:

Prima parte

Secondo argomento:

Seconda parte

Terzo argomento:

Terza parte

Dalla mappa, il software mi ha permesso di esportare un testo in Outline:

Outline

Da questo documento ho ricavato il testo di appoggio per stendere il mio commento.

Commento

La tesi dell’articolo è che il progetto Pillon è un progetto equilibrato, osteggiato per ragioni di interesse o di carattere ideologico.

Per quanto riguarda la prima parte della tesi, Panebianco sostiene che il progetto di legge Pillon è equilibrato in quanto rappresenta uno sforzo per rimediare ai difetti dell’attuale legislazione. L’ Autore non chiarisce, però, quali siano questi difetti. Quindi, sostiene che il progetto Pillon è in linea con la disciplina in vigore in altri Paesi occidentali, senza specificare quali. Si tratta di un tipico argomento d’autorità: il fatto che altri paesi “occidentali” (tiene significativamente a sottolineare l’editorialista) abbiano una disciplina simile, attesta che non si tratta di qualcosa di eretico!

E’ vero, precisa Panebianco, il decreto presenta “aspetti opinabili”, ma l’obiezione viene superata, con un argomento volto ad attenuarne gli aspetti negativi: quale progetto di legge è esente da pecche?

Nella seconda parte dell’articolo, Panebianco affonda il suo attacco ai critici, accusandoli di essere mossi per “bieco” interesse (Argomento all’interesse: si svaluta la posizione di qualcuno sostenendo che lo fa perchè ha un interesse a sostenere ciò che sostiene). La prima categoria il cui interesse viene messo a rischio dal progetto, scrive Panebianco, è quella degli avvocati. Infatti, il progetto Pillon introduce la figura del mediatore famigliare, che dovrebbe aiutare i coniugi a trovare un compromesso senza doversi rivolgere ai tribunali; cosa che, se il progetto di Pillon (“che è anch’egli un avvocato” sottolinea P, ricorrendo ancora una volta ad un arg. d’autorità e insieme “a fortiori: se lo propone lui che è un avvocato e che avrebbe tutto interesse a dire il contrario…. ) andasse in porto, determinerebbe un crollo del numero delle cause sull’affido dei figli, come è accaduto in altri Paesi (evidenza a supporto, ma senza citare ancora una volta quali siano questi paesi). A sostegno della tesi, Panebianco utilizza un tipico argumento ad populum (facendo assegnamento sulla “cattiva fama” della categoria): agli avvocati non converrebbe, ma ai loro clienti sì!

Il secondo interesse minacciato è, secondo P., quello delle donne separate “che guadagnano” e che, in un regime di affido condiviso così come è proposto da Pillon, dovrebbero rinunciare all’assegno per il mantenimento della prole. La sottolineatura sul “che guadagnano” è subdolamente mirato a screditare le loro pretese ad avere un assegno di mantenimento.

Da questo punto in avanti, Panebianco si preoccupa di confutare alcune delle accuse rivolte al progetto di legge. Innanzitutto, dice l’A., è falso che il genitore economicamente più debole sia svantaggiato, in quanto il progetto tiene conto delle condizioni economiche dei coniugi, i quali dovranno provvedere al mantenimento dei figli, ciascuno «in misura proporzionale al proprio reddito». Inoltre, “il «piano genitoriale» dovrà tener conto, congiuntamente, delle esigenze del figlio, delle risorse economiche di entrambi i genitori, e della valenza economica dei compiti domestici e di cura assunti da ciascun genitore (articolo 11)”.

Panebianco confuta, poi, la tesi secondo cui “in un regime di affido condiviso i bambini debbano essere necessariamente penalizzati” (tipico argomento pragmatico, che valuta/svaluta una proposta sulla base delle conseguenze positive/negative che esso avrebbe) che viene neutralizzato, facendo riferimento al fatto che “l’istituto c’è in altri Paesi (ancora una volta non meglio precisati,ndr) e non sembra proprio avere prodotto le tragedie che i nemici della legge preconizzano”.

Infine, l’affondo finale di Panebianco è nei confronti di quelli che lui definisce i “faziosi” per ragioni ideologiche (ponendosi lui, anche se non esplicitamente, fra le non numerose “persone disinteressate ed equilibrate che si sforzano di informarsi allo scopo di formulare giudizi razionali su situazioni, decisioni e proposte”) . Secondo P., le critiche al progetto sono dovute all’antipatia ideologica nei confronti del proponente, Pillon: “ Antiabortista, difensore della famiglia tradizionale …. uno che crede nell’esistenza di un complotto, di una congiura dei gay per rovesciare l’ordine morale”. Ciò di cui P. sta accusando i critici “faziosi” di Pillon è di utilizzare un argumentum ad hominem per screditare la sua proposta. Cosa che egli smonta con una domanda retorica sulla rilevanza delle posizioni ideologiche di Pillon in merito alla bontà della proposta di legge ( “Ma cosa ha a che fare ciò con la proposta di legge?”); e attribuendo al “fazioso” una sorta di “costituzionale fallacità ad hominem” : “per i faziosi non conta quanto uno fa, conta solo ciò che egli è. Se al fazioso non piaci, tu non potrai mai fare altro, secondo lui, che cose indecenti”. E conclude, poi, accusando i critici di “pregiudizio ideologico”: “i critici non lo hanno letto”.

Nella conclusione, dopo aver esortato alla condanna morale di chi critica aprioristicamente senza darsi la pena di leggere, se la prende con l’opposizione (al governo, si presume) che “per risorgere ha bisogno di credibilità” e quindi dovrebbe prendere le distanze dai “faziosi”. Insomma, posto che il progetto è equilibrato (perchè lo dice lui!), se l’opposizione lo critica, si associa ai “faziosi” e, quindi, perde in “credibilità” (in mancanza si lascia intendere di “buoni argomenti”): petizione di principio (?).

Valutazione

L’articolo di Panebianco pecca, innanzitutto, proprio di quella fallacia che contesta ai “faziosi”: l’argumentum ad hominem, detto “avvelenamento dei pozzi”.

Copre di discredito i critici del progetto di legge per indebolire il peso delle loro critiche: critiche che non sono da prendere in grande considerazione perchè sono “interessate”, o perchè sono “ideologiche” (e quindi “faziose” per definizione).

Usa, inoltre, l’argomento di autorità in un duplice modo: per dare peso alla tesi dell’ ”equilibrio” del progetto di legge, con il richiamo ad altri “paesi OCCIDENTALI” che hanno leggi simili; e implicitamente, facendo riferimento alla “propria” di autorevolezza, non citando mai i paesi occidentali che hanno leggi simili (e non chiarendo, fra l’altro, quanto simili e in cosa), come a dire: fidatevi se velo dico io, è così.

Ne viene fuori un articolo aggressivo, cattivo e astioso: contro “avvocati” che criticano solo per “bieco interesse”; donne “che guadagnano” e che, purtuttavia, pretendono un assegno di mantenimento; e una “opposizione” che copre i volgari e “aggressivi” faziosi ideologici.

Insomma, un bell’esempio di articolo “equilibrato”.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: