La traccia B della prima prova di italiano per l’Esame di Stato

Una strategia per affrontarlo con il metodo delle “argument mapping”

Finalmente il MIUR ci ha edotti sulle modalità con cui si svolgerà il nuovo Esame di stato. Novità rilevanti, già anticipate, ma almeno da oggi è possibile cominciare a lavorare per orientare i nostri studenti a svolgerlo al meglio delle loro possibilità.

Fra le novità rilevanti, ci sono sicuramente quelle che riguardano la prova d’Italiano: scompare la traccia storica e il “saggio breve”. Ma la novità delle novità riguarda sicuramente la nuova attenzione che la Commissione presieduta dal prof. L. Serianni ha rivolto al tema argomentativo. In più occasioni, e negli anni, il prof. Serianni si è speso nel sostenere la necessità che i nostri studenti sviluppassero le abilità connesse con la comprensione e la scrittura di testi argomentativi, vero punto debole della formazione di studenti-cittadini, in grado di partecipare alla discussione pubblica (oltre che, dico io, di comprendere gran parte dei messaggi trasmessi dalla manualistica scolastica).

Leggiamo dal Documento di lavoro [1]:

Tipologia B. Analisi e produzione di un testo argomentativo.

In questo tipo di prova è in gioco, in primo luogo, la capacità di riconoscere gli snodi argomentativi di un testo ben formato di tipo saggistico o giornalistico (editoriali, specie se dovuti alla penna di intellettuali o esperti di fama)1. La traccia proporrà un singolo testo compiuto — ma può trattarsi anche di un estratto sufficientemente rappresentativo ricavato da una trattazione più ampia — chiedendone in primo luogo un’interpretazione/comprensione sia di singoli passaggi sia dell’insieme (per esempio, quali sono le sequenze essenziali del discorso? quale la tesi di fondo sostenuta? quali sono le risorse espressive a cui ricorre chi scrive per sostenere la sua opinione?). La prima parte sarà seguita da un commento, nel quale lo studente esporrà le sue riflessioni intorno alla (o alle) tesi di fondo avanzate nel testo d’appoggio, anche sulla base delle conoscenze acquisite nel suo specifico percorso di studio.

Indicazioni specifiche per la formulazione delle consegne:
1. Specificare quali operazioni di analisi e interpretazione del testo si richiedono;
2. indicare l’operazione di riscrittura (sintesi o altro) che eventualmente si richiede
3. dare eventualmente indicazioni di massima circa la lunghezza del commento da produrre;
4. dare indicazioni circa l’articolazione del commento, che può essere più o meno strutturato e vincolato a seconda dell’argomento proposto.

Si potranno prevedere diverse articolazioni come ad esempio la proposizione iniziale della tesi o sviluppo con esposizione finale della stessa. Si potranno fornire indicazioni sull’ordine nell’esposizione di argomenti e controargomenti a sostegno o a confutazione delle tesi sostenute nel testo d’appoggio.

Nell’ambito della terna di tracce previste per tale tipologia potranno essere proposte differenti articolazioni: tracce più vincolanti circa la forma del commento argomentativo, in cui si richiederà ad esempio di utilizzare mosse argomentative specifiche; tracce meno vincolanti sempre riguardo la forma del commento argomentativo, in cui si richiederà ad esempio di esporre tesi e argomentazioni specifiche senza ricorrere necessariamente a strategie discorsive proprie dell’argomentazione.

In particolare, nella parte dedicata ai Criteri per la valutazione delle prove, il gruppo di lavoro scrive:

Questa prova presuppone due attività: la capacità di comprendere i testi proposti, a partire dalla consegna richiesta e dalle eventuali note informative, e la produzione di un elaborato scritto. La valutazione dovrebbe tener conto, anzitutto, della comprensione della consegna e dei testi proposti. Quanto alla produzione dell’elaborato scritto, saranno oggetto divalutazione gli aspetti formali ed espressivi e la capacità di sviluppare un discorso critico. … Per quanto riguarda il contenuto vanno considerate la componente ideativa e interpretativa, l’utilizzo di conoscenze relative all’argomento affrontato, la pertinenza delle argomentazioni e la capacità di esprimere e motivare giudizi critici e valutazioni personali. [ibidem]

Ancora più in particolare, il gruppo di lavoro fornisce i seguenti indicatori per la valutazione di questo tipo di prova:

Devo dire che era ora. Era ora che alla scrittura “non creativa”, per dirla con M. Santambrogio, si dedicasse la dovuta attenzione anche all’esame di stato.

Saper leggere un editoriale, un saggio scritto da altri, saperne cogliere la struttura argomentativa, saper distinguere le buone argomentazioni da quelle deboli, “saper esporre efficacemente e per iscritto le proprie idee e saper discutere in maniera costruttiva” dovrebbero essere, scriveva M. Santambrogio, una “capacità diffusa”.[2]

Si pone adesso il problema per tutti noi docenti, ed in primis quelli di Lettere, di dotare o di rafforzare i nostri studenti di quinta (per gli studenti che affronteranno questa tipologia di temi negli anni successivi il problema è meno urgente, ma, chiaramente, sussiste anche per loro) di quegli strumenti e quelle abilità di analisi critico-argomentativa necessari allo svolgimento del compito. Il che comporta, volenti o nolenti, la necessità di impadronirsi di strumenti, conetti e tecniche di analisi proprie della logica (informale), della teoria dell’argomentazione e della Retorica.

Naturalmente, non voglio assolutamente dire che questo non lo si facesse già prima, dico solo che adesso diventerà “necessario” e generalizzato.

In questo post proporrò un metodo o una strategia per affrontare la lettura, l’analisi e la scrittura di un testo argomentativo, basati (anche, ma non solo) sull’uso dell’Argument mapping. Mi limiterò a esemplificarne l’uso e le potenzialità. È chiaro che utilizzarlo in modo esperto implica un minimo di conoscenza di logica, di Argomentazione e Retorica; così come una conoscenza di base dei metodi di diagrammatura logico-argomentativa.

Lo farò affrontando la lettura analitica di un editoriale di G.E. Rusconi, dal titolo Le fragili democrazie europee, pubblicato sul Corriere della Sera del 15 giugno 2018.

L’articolo è stato spostato sul mio nuovo Blog:

https://pietroalotto.com/2019/03/16/la-traccia-b-della-prima-prova-di-italiano-per-lesame-di-stato-2019-1-parte/

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: