La Fallacia dell’uomo che andava contromano in autostrada

Fallacie, Social e dibattito pubblico

L’amico Matteo Giangrande mi segnala un tweet di Ilaria Bifarini, sedicente #Bocconianaredenta, (antieuropeista convinta, ma questo non è importante, se non per capire le ragioni che stanno dietro il prendere per buone fallacie evidenti).

Il Tweet è questo:

#Moscovici, #Oettinger, #Draghi: tutti contro l’Italia. Se i rappresentanti del potere europeo ci percepiscono come un pericolo per la preservazione dello status quo vuol dire che il governo si sta muovendo nella direzione giusta! È un sistema insostenibile, che va scardinato.

L’argomento pretende di poter affermare la bontà della politica (anti europeista?) del governo gialloverde, sulla base del fatto che da alcuni esponenti del “potere europeo” (linguaggio pregiudizievole) i comportamenti del governo (quali e di che tipo?) sono stati criticati.

L’argomento si regge su una serie di assunti non dichiarati e non provati: uno per tutti, l’assemblare sotto una medesima categoria, quella dei “pericoli per lo status quo”, le critiche di diverso tipo e su diverse questioni di Oettinger, Moscovici e Draghi alla politica del governo.

La struttura logica dell’argomento è simile a quella utilizzata da Di Maio e Toninelli per difendersi dalle critiche rivolte ai due sulle esternazioni nella vicenda della caduta del ponte Morandi a Genova: se i poteri forti (?) e i loro portavoce ci criticano tanto, allora vuol dire che stiamo andando nella direzione giusta!

Si tratta, a mio avviso, di un argomento fallace che appartiene al genere di fallacie della “non verità” (in cui una o più premesse non sono vere)[1]. Infatti, se ne analizziamo la struttura logica notiamo come l’argomento si regge su un principio (regola) difficilmente accettabile: se qualcuno che non sopportiamo (o che sappiamo che non ci sopporta) ci critica, allora vuol dire che abbiamo ragione.

Ha la forma di un argomento ad hominem:

E’ un ragionamento che facciamo spesso, quando tendiamo a diffidare di qualcuno di inaffidabile. Ed è un argomento di prudenza. Tuttavia, una cosa è essere prudenti nell’accettare quanto ci viene detto da persone inaffidabili o che non ci piacciono, altro è ritenere che, siccome queste hanno fatto affermazioni false in passato, allora è falso quello che stanno affermando ora. E, ancora di più, non è possibile prendere le loro critiche come un motivo per ritenere di “avere ragione”, adesso. Quanti di noi nella vita reale (a meno di non stare mentalmente bene) ritengono che l’essere criticati da persone che non stimiamo sia un indizio evidente che non ci stiamo sbagliando?

La struttura della fallacia io l’ho ricostruita in questo modo:

Io la chiamo la fallacia dell’uomo che andava contromano in autostrada. Il ragionamento è sotto tutti i rispetti errato e, se preso sul serio, porta a trarre conclusioni ridicole, come ben ha notato uno dei commentatori del tweet, (Lazarus):

In autostrada: tutti mi criticano, mi urlano contro che sto andando dalla parte sbagliata, andando contromano a 150 km orari. Ma sicuramente si sbagliano: sono io che sto andando dalla parte giusta. #CheDiociAiuti #governodeldelirio


[1] D’Agostini, F., Verità avvelenata. Buoni e cattivi argomenti nel dibattito pubblico, Bollati Boringhieri, Milano, 2010 . p. 128 e p. 14


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