8. Argomenti complessi

Corso introduttivo all’Argument mapping

Introduzione alla visualizzazione degli argomenti

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/8/85/Hangman-5.svg/240px-Hangman-5.svg.png

Nei post precedenti abbiamo presentato due regole utili per l’analisi ricostruttiva degli argomenti: la Rabbit Rule e la Holding Hands. Le due regole sono casi speciali di una regola più generale chiamata No dangler (che io ho liberamente tradotto con la Regola dell’impiccato).

Un dangler (come un impiccato) è qualcosa che dondola, cioè, che pende sciolto. Fuor di metafora, un dangler è una parola significativa, termine, frase o concetto che appare solo una volta (in una sola premessa) in un semplice argomento, senza essere “legata” con qualche altra premessa.

Credits: Rationaleonline.com

Nel diagramma sopra riportato, come possiamo notare, nella conclusione sono presenti termini, frasi e concetti che non sono presenti nella premessa; mentre, ci sono termini, frasi e concetti presenti nella premessa, e che non sono presenti nella conclusione.

Applicando le regole di cui sopra, otteniamo un argomento ben strutturato, in cui tutte le premesse inespresse sono state esplicitate, in modo tale che ogni premessa risulti incatenata ad un’altra e tutte con la conclusione.

Credits: Rationaleonline.com

Se noi applichiamo le tre regole nella ricostruzione di un argomento, dunque, otterremo argomenti strettamente strutturati, in cui tutte le premesse nascoste risultano esplicitate. In particolare, la regola No Danglers è un potente strumento per garantire che abbiamo tutte e solo le giuste proposizioni quando mappiamo un semplice argomento.

Va sottolineato come il rispetto di queste regole non garantisce che l’argomento risultante sia valido. Esse contribuiscono solo a renderlo pienamente esplicito. Altra questione è se l’argomento fornisce prove forti per la conclusione/tesi. Va da sé, comunque, che una volta ricostruito completamente l’argomento, risulta molto più facile valutarne la correttezza e la forza.


Argomenti complessi

Un argomento come abbiamo visto in un post precedente può essere “complesso” sotto molti rispetti. In questo post ne prendiamo in considerazione due: gli argomenti a catena e gli argomenti multi-ragione.

Un argomento multi-ragione è un argomento costituito da più ragioni per un’unica conclusione.

Credits: Rationaleonline.com

Prendiamo questo esempio tratto da un articolo di R. Burioni:

Le premesse 1A, 1B e 1 C sono “ragioni” indipendenti, dicono cose diverse e portano prove (evidenze) diverse per la conclusione. Graficamente vengono separate ed è errato trattarle come co-premesse ( che nel diagramma sopra si trovano anche graficamente unite, essendo poste sotto un medesimo “cappello”).

Argomenti a catena

Gli argomenti a catena sono quegli argomenti in cui la conclusione di un argomento è la premessa di un altro argomento:

Credits: Rationaleonline.com

Un esempio di argomento a catena è il seguente:

Le conclusioni dei singoli passaggi sono conclusioni solo parziali o intermedie che permettono di stabilire la Conclusione principale, che rappresenta la Tesi.

Un terzo tipo di argomento complesso è quello che unisce al suo interno argomenti multi-ragione e argomenti a catena. Come in questo esempio tratto da Dei delitti e delle pene, di Cesare Beccaria:


CREDITS

AA.VV., Critical Thinking: Reasoning and Communicating with Rationale

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