3. Ragionare, Argomentare, Diagrammare

La via in sù e la via in giù

https://pixabay.com/it/strada-salita-alberi-viale-727546/ — CC0 Creative Commons

Ragionare e Argomentare sono due processi di pensiero indipendenti, ma simili.

In generale, un ragionamento (o un’inferenza)è un processo che, a partire da un certo insieme (finito) di enunciati assunti come punto di partenza (che sono detti le premesse), porta ad asserire in maniera giustificata un altro enunciato (che costituisce la conclusione). [M. Frixione, Come ragioniamo, Laterza, 2007, p.4)]

Quando ragioniamo in modo intenzionale (altro è il discorso per le inferenze che facciamo senza pensarci troppo su), ci poniamo una domanda, esaminiamo una serie di dati (recuperati in qualche modo) e traiamo da questi dati una certa conclusione, passando per delle proposizioni che fungono da Garanzia.

Pensiamo ad una situazione in cui vogliamo prendere una decisione intorno ad una linea di azione da seguire, e valutiamo dati, evidenze ecc. al fine arrivare ad una soluzione. Per esempio, immaginiamo di voler decidere una buona volta se continuare a fumare o meno. Passiamo, in considerazione alcune evidenze che ci portano a considerare che il fumo danneggia la salute, e visto che ci teniamo alla nostra salute è “logico” che è preferibile smettere di fumare. Il ragionamento potrebbe essere grosso modo questo:

https://www.youtube.com/watch?v=Vp-D8ACDt-U?rel=0&controls=0&showinfo=0

Quando argomentiamo, il ragionamento a fini di “scoperta”, fatto allo scopo di stabilire una qualche conclusione, ce l’abbiamo già.

… argomentare a sostegno di un’asserzione significa fornire una giustificazione di ciò che si asserisce, cioè esporre le ragioni che si pensa di avere per credere ciò che si asserisce, con la pretesa che possano essere riconosciute dagli altri come buone ragioni. [A. Iacona, L’argomentazione, Einaudi, 2005, p. X]

Quello che facciamo quando argomentiamo è di esplicitare il nostro ragionamento, come giustificazione per una determinata opinione, che esprime la nostra posizione su un dato tema. In un’argomentazione le ragioni per la tesi costituiscono le premesse, mentre la Tesi rappresenta la conclusione del ragionamento stesso.

Diagramma di un’argomentazione realizzata sempre con Xmind

Diagrammare un ragionamento o un’argomentazione, di fatto, non è molto differente. Come si può notare dalle due mappe di ragionamento presentate sopra: dal punto di vista visuale un diagramma di ragionamento, ha una struttura ad albero che punta verso il basso (nei testi di logica informale si preferisce questa forma di visualizzazione, forse anche in continuità con la forma standard del sillogismo classico: Premessa, Premessa, Conclusione); mentre il diagramma di un’argomentazione ha una struttura, sempre ad albero, ma capovolta, che punta cioè verso l’alto.

Analizzare un testo argomentativo, per ricostruirne l’ossatura logica che sta sotto un’argomentazione, è operazione complessa che mette in gioco una serie di abilità che non possiamo dare per scontate nè in noi stessi, nè nei nostri studenti.

Anne Thomson [Critical Reasoning, Rutledge, 2002, p. 3] ha paragonato il critical reasoning a un “gioco” (il tennis, p.e.), che, per essere giocato, necessita oltre che di un set di particolari abilità (nel tennis: battere, rispondere ad un attacco ecc.), anche della capacità di dispiegare queste particolare abilità nel giocare “un game” completo. Così quando argomentiamo o cerchiamo di comprendere e valutare un argomentazione altrui, “noi abbiamo bisogno di alcuni fondamentali (“basic activities”), come il trarre conclusioni e valutare evidenze; ma dovremo anche saper presentare le nostre ragioni agli altri utilizzando strategie adeguate ed, eventualmente , rispondere alle mosse argomentative altrui (per esempio in un dibattito)”.

Tim van Gelder, il creatore di Rationale, ha indicato le abilità fondamentali necessarie per essere un buon pensatore critico che possono essere stabilite o potenziate usando le argument maps.

https://www.reasoninglab.com/critical-thinking/

La tecnica del mapping applicata al ragionamento e all’argomentazione, lavora proprio su queste abilità, che riguardano le strategie di analisi, comprensione, rappresentazione, valutazione e produzione di ragionamenti e, quindi, dei testi (argomentativi o non narrativi, in senso stretto) in cui essi compaiono.

Naturalmente, senza una conoscenza e una padronanza dei “fondamentali”, imparare a ragionare ed argomentare diventa una missione impossibile.

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