Fare lezione con lo storytelling

Una presentazione di S. Freud

https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Sigmund_Freud_LIFE.jpg

Quando presentiamo un autore ai nostri studenti, non possiamo non avere l’impressione di scalfire appena la superficie delle teorie, degli argomenti, dei temi affrontati dai diversi autori.
Le lezioni frontali tradizionali presentano alcuni limiti evidenti.
Il primo è la limitatezza del tempo a disposizione, a fronte della grande mole di informazioni da veicolare. Ne segue una superficialità nella trattazione dei diversi argomenti che sfocia nel mero nozionismo. Questo porta alla disaffezione, uccide la curiosità, rende passivi.
Inoltre, la lezione (anche quando fatta con supporti visivi) non si allontana molto dalla didattica monocanale tradizionale (seppure affiancata appunto a immagini, schemi, grafici ecc.).
In terzo luogo, durante una lezione frontale ci troviamo davanti ad un pubblico eterogeneo per interesse e voglia di approfondire. Alcuni avrebbero interesse e voglia di andare più a fondo, mentre altri si limiterebbero alle informazioni superficiali necessarie per superare le verifiche.
In più, la necessità di stringere i tempi e di condensare il maggior numero possibile di informazioni, rende spesso poco significativi ( o addirittura incomprensibili) concetti e passaggi esplicativi.
L’uso di Storify (una piattaforma freemium per lo storytelling) ci permette di compensare in parte queste lacune.
Affiancata alle lezioni tradizionali o alle video lezioni può ampliare la quantità di informazioni, la quantità e la qualità dei canali informativi (video, immagini, testi, videolezioni di altri docenti o di pari), rendendo possibile una maggiore e migliore comprensione.
Si può così permettere a chi vuole approfondire di farlo, lasciando ai meno interessati la possibilità di accontentarsi delle lezioni frontali e dei manuali.
Ecco qui di seguito il link ad una presentazione di Freud che ho proposto ai mei alunni l’anno scorso.


AVVERTENZA

Come scrivevo in un altro post, non fai in tempo ad affezionarti ad un’applicazione o ad una piattaforma che questa ti sparisce o diventa a pagamento, dopo che magari ti avevano illuso che fosse free per sempre (vedi Padlet).

Sarà questo il destino anche di Storify. La piattaforma chiuderà con il 16 di Maggio, come annuncia questa schermata sul sito.

)

È un peccato perchè semplice da usare e graficamente piacevole. Tuttavia, per chi volesse utilizzare lo storytelling nella didattica ci sono piattaforme alternative che possono sostituire Storify. Una di queste è Wakelet, una piattaforma gratuita che permette di creare delle storie multimediali alla maniera di Storify (e che fra l’altro permette agli utenti di importare le loro storie daStorify a Wakelet in pochi passaggi). Per una guida alla nuova piattaforma rimando ad un post di Marianna Bruschi, che spiega anche come effettuare la migrazione delle proprie storie da Storify a Wakelet.

Visualizza su Medium.com


In alternativa, una video guida di Gianfranco Marini:

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