Come le “argument maps” aiutano la mente a comprendere e pensare meglio

L’argument mapping per imparare a ragionare ed argomentare

https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Umberto_Eco_-_thierry_ehrmann_.jpg

Voi tutti … conoscete forse quella pubblicità immaginaria che dice “mangiate merda, milioni di mosche non possono sbagliarsi”, e che viene usata talora per contestare che le maggioranze abbiano sempre ragione. L’argomento può essere confutato chiedendo se le mosche prediligano lo sterco animale per ragioni di gusto o per ragioni di necessità. Si domanderà allora se, cospargendo campi e strade di caviale e miele, le mosche non sarebbero forse maggiormente attirate da queste sostanze, e si ricorderà che la premessa “tutti quelli che mangiano qualcosa è perché lo amano” è contraddetta da infiniti casi in cui le persone sono costrette a mangiare cose che non amano, come avviene nelle carceri, negli ospedali, nell’esercito, durante le carestie e gli assedi, e nel corso di cure dietetiche. [U. Eco, La retorica della prevaricazione]


La capacità di leggere, analizzare, rappresentare visivamente argomentazioni e ragionamenti complessi od oscuri estende il potere della nostra mente, la sua capacità di ragionare in modo complesso, di comprendere ragionamenti complessi e di valutarli.

La nostra mente non ha nella sua dotazione naturale di base anche quella di seguire e comprendere con facilità ragionamenti troppo complicati. Il più delle volte, di fronte a discorsi (scritti o verbali) troppo complessi, ci arrendiamo, oppure ci accontentiamo di una comprensione “d’insieme” di ciò che il discorso ci vuole dire, senza soffermarci troppo sui particolari: ma è nei dettagli che il diavolo nasconde la sua coda!

E’ incredibile scoprire come discorsi e ragionamenti che sembrano ad una prima lettura convincenti o, addirittura, inattaccabili, dimostrino, dopo l’analisi, la loro fragilità e inconsistenza.

Analizzare un discorso costruito ad arte per persuaderci, per esempio, è come rivedere un gioco di prestigio al rallentatore, sequenza dopo sequenza; meglio, è come spogliare una personalità regale dei suoi magnifici vestiti ed ornamenti (la retorica del linguaggio) per vederlo nella sua nuda essenziale fisicità. L’analisi rende più facile scoprire dove sta il trucco e dove sta l’inganno.

Se prendiamo, per esempio, un discorso di Mussolini, uno di quelli che ha fatto la storia e che ha persuaso tanti italiani ad andare a morire, e lo smontiamo, mettendone alla luce i ragionamenti, ci rendiamo conto della sua pochezza logica e della povertà di contenuti. Rimando, per averne evidenza, a un bel lavoro di Patrizia Vayola che svolge un’analisi retorico-argomentativa puntuale di uno di questi discorsi [https://prezi.com/eorsa8eu3lqk/10-6-1940-il-discorso-di-mussolini-un-analisi-del-testo/]

E’ per questo che l’analisi retorico-argomentativa dovrebbe essere fra le Skills fondamentali di ogni formazione al pensiero critico. Capire come si ottiene la “persuasione” acuisce il nostro senso critico, e ci rende prede meno facili da cacciare per i persuasori, palesi o occulti che siano.

Posto che prendere decisioni e dare giudizi e ponderati è un aspetto fondamentale del nostro essere razionali, avere nella propria cassetta degli attrezzi l’abilità di comprendere, smontare e rimontare la retorica degli argomenti; essere capaci di portare alla luce la logica di un ragionamento o un’argomentazione, al fine di valutarli in modo critico, sono skills di fondamentale importanza.

Ecco perché se la scuola vuole formare personalità autonome, dotate di senso critico, deve essere capace di dotare gli studenti di un set di abilità che permettano tutto ciò.

A questo scopo, le argument map sono uno strumento potente per affrontare discorsi complessi, costruiti o meno ad arte per confonderci. Lo sono perchè ci aiutano a proteggerci dai falsi ragionamenti e dalle trappole di inferenze fallaci e/o inconcludenti. Ci aiutano anche, e molto, nella comprensione, perchè obbligano a comprendere con più chiarezza quanto viene affermato e le ragioni per cui ciò che si afferma viene affermato. Diagrammare costringe a rendere chiare («spiegare», nel senso etimologico del termine) le proprie e le altrui idee, in una maniera che è facile constatare.

Le argument map in azione

Osserviamo la differenza fra il testo originale di questa argomentazione e la sua mappa:

Quello che è politicamente giusto, non può essere moralmente sbagliato, a meno che le regole dell’aritmetica che sono giuste per numeri grandi, non siano sbagliate per numeri piccoli (J. Bentham, Principles of Legislation, 1802 )*

Messi di fronte al testo qualche dubbio viene, riguardo al senso della giustificazione proposta. Il diagramma permette di spiegare ciò che viene taciuto nel testo, rendendo l’argomentazione più chiara e quindi controllabile.

Un secondo testo:

La scienza studia la natura. Questo è quello che le chiediamo. Se esistono fatti o verità oltre la natura, la scienza non è tenuta a sapere nè ha nulla da dire su di esse. (in Copi p.38)

Esempio 2

Anche in questo caso, non si può non notare come il diagramma abbia reso molto più chiaro quanto asserito nella tesi, e abbia messo in luce sia il rapporto dei dati con la conclusione sia l’ assunzione (Garanzie o Regole) che permette di passare dai dati alla conclusione.

La chiarezza deriva dal fatto che le regole per costruire le mappe di ragionamento impongono di fare una serie di operazioni mentali che facilitano la comprensione e permettono un maggiore controllo dei processi di ragionamento. Operazioni come: dividere il testo in unità sintattiche più piccole di senso compiuto, gli enunciati, formulati in modo chiaro (e dichiarativo); eliminare ridondanze (in un diagramma devono essere riportate solo le proposizioni indispensabili a ricostruire il ragionamento -conclusione e ragioni); chiarire le frasi oscure e parafrasare le frasi figurate (in modo da avere enunciati comprensibili indipendentemente dagli altri e dotati di valore di verità); definire in modo chiaro le relazioni logiche fra i diversi enunciati (conclusione, premesse, co-premesse, obiezioni, refutazioni, basi) nel testo. Si deve, infine, portare alla luce l’implicito (ricostruendo le parti mancanti del ragionamento — premesse o conclusione inespressi — ) essenziale per comprendere il ragionamento e per poterlo valutare.

Creare una mappa di ragionamento, insomma, richiede di svolgere tutte quelle operazioni cognitive necessarie alla decodifica di un testo, al fine di comprenderlo in modo adeguato.

Prendiamo un testo un po’ più complesso dei precedenti:

La Florida ha recentemente approvato una delle leggi più liberali del paese sul porto d’armi nascoste. In base ad essa ogni residente incensurato della Florida può portare un’arma nascosta per la propria difesa. Dall’entrata in vigore di questa legge il tasso di omicidi in Florida è caduto [ secondo le FBI Uniform Crime Statistics] del 20%, mentre nel paese è in crescita. Nello stesso tempo, i turisti che i criminali sanno viaggiare disarmati, sono diventati un bersaglio molto frequente. Perciò il riferimento ai delitti di turisti in Florida da parte dei critici che vogliono restringere ulteriormente la possibilità di cittadini incensurati di disporre legalmente di armi da fuoco è un argomento bacato. [in Copi, p.38]

Ad una prima lettura l’argomentazione non è molto chiara, ma basta diagrammarla, perché l’argomentazione appaia immediatamente nella sua tesi e nella sua giustificazione. Per costruirla abbiamo dovuto trarre conclusioni implicite, riscrivere, parafrasandoli, gli enunciati delle premesse, e, infine, aggiungere una premessa inespressa per dare un fondamento logico alla conclusione.

Il risultato è un diagramma che rende evidenti i punti deboli dell’argomentazione. La prima conclusione si basa su un Regola (la 2A-d) che rende solo “probabile” la conclusione, in quanto la differenza fra i tassi di omicidi fra Florida e il resto del paese potrebbe essere dovuta a fattori molteplici. La co-promessa implicita è irragionevole: non si può concedere a un non residente un porto d’armi temporaneo. E ancora, una legge è buona se è efficace e se non ha conseguenze indesiderate gravi (argomento pragmatico): la legge ha portato ad un aumento degli omicidi di turisti (con un danno sul turismo in Florida); ora, un farmaco contro una malattia viene ritirato, se gli effetti collaterali sono uguali o più gravi della malattia curata; in questo caso la legge ha prodotto, come effetto collaterale, un aumento significativo di omicidi di semplici turisti, dunque, l’argomentazione è debole, e non prova la tesi!

Un altro esempio ancora, e poi chiudiamo, in bellezza, con Machiavelli.

I fondamentalisti cristiani che hanno dato il loro voto al presidente Bush sostengono che il preservativo non è in grado di proteggere al 100% dalle malattie come l’AIDS, perciò, affermano, sarebbe meglio vietarne la vendita e organizzare corsi per educare all’astinenza, esaltando i pregi della verginità prima del matrimonio.

Il diagramma:

Esempio 4

Basta diagrammare il ragionamento per vederne l’inconsistenza. Se fosse vera la 2A-b, le farmacie sarebbero svuotate dei loro prodotti. Così come le due premesse per 1B-a porterebbero a fare corsi per astenersi da qualsiasi comportamento che possa essere anche solo minimamente pericoloso per la salute: corsi per non andare in auto, per non fare sport ecc.

Nasce da questo una disputa

Uno dei brani più famosi del Principe di N. Machiavelli è quello in cui discute se sia meglio per un Principe essere amato o temuto.

Nasce da questo una disputa se è meglio[per un Principe] essere amato che temuto, o e converso. Rispondesi che si vorrebbe essere l’uno e l’altro; ma perché elli è difficile accozzarli insieme, è molto più sicuro essere temuto che amato, quando si abbia a mancare dell’uno de’ dua. Perché delli uomini si può dire questo generalmente: che sieno ingrati, volubili, simulatori e dissimulatori, fuggitori de’ pericoli, cupidi di guadagno; e mentre fai loro bene, sono tutti tua, ófferonti el sangue, la roba, la vita e’ figliuoli, come di sopra dissi, quando il bisogno è discosto; ma, quando ti si appressa, e’ si rivoltano. E quel principe che si è tutto fondato in sulle parole loro, trovandosi nudo di altre preparazioni, rovina; perché le amicizie che si acquistano col prezzo, e non con grandezza e nobiltà di animo, si meritano, ma elle non si hanno, et a’ tempi non si possano spendere. E li uomini hanno meno respetto a offendere uno che si facci amare, che uno che si facci temere; perché l’amore è tenuto da uno vinculo di obbligo, il quale, per essere li uomini tristi, da ogni occasione di propria utilità è rotto; ma il timore è tenuto da una paura di pena che non abbandona mai. Debbe non di manco el principe farsi temere in modo, che, se non acquista lo amore, che fugga l’odio; perché può molto bene stare insieme esser temuto e non odiato; il che farà sempre, quando si astenga dalla roba de’ sua cittadini e de’ sua sudditi, e dalle donne loro: e quando pure li bisognasse procedere contro al sangue di alcuno, farlo quando vi sia iustificazione conveniente e causa manifesta; ma, sopra tutto, astenersi dalla roba d’altri; perché li uomini sdimenticano più presto la morte del padre che la perdita del patrimonio. Di poi, le cagioni del tòrre la roba non mancono mai; e, sempre, colui che comincia a vivere con rapina, truova cagione di occupare quel d’altri; e, per avverso, contro al sangue sono più rare e mancono più presto.

Ma, quando el principe è con li eserciti et ha in governo multitudine di soldati, allora al tutto è necessario non si curare del nome di crudele; perché sanza questo nome non si tenne mai esercito unito, né disposto ad alcuna fazione. Intra le mirabili azioni di Annibale si connumera questa, che, avendo uno esercito grossissimo, misto di infinite generazioni di uomini, condotto a militare in terre aliene, non vi surgessi mai alcuna dissensione, né infra loro né contro al principe, cosí nella cattiva come nella sua buona fortuna. Il che non poté nascere da altro che da quella sua inumana crudeltà, la quale, insieme con infinite sua virtú, lo fece sempre nel conspetto de’ suoi soldati venerando e terribile; e sanza quella, a fare quello effetto, le altre sua virtú non li bastavano. …

Concludo adunque, tornando allo essere temuto et amato, che, amando li uomini a posta loro e temendo a posta del principe, debbe uno principe savio fondarsi in su quello che è suo, non in su quello che è d’altri: debbe solamente ingegnarsi di fuggire lo odio, come è detto.

N. Machiavelli, Il Principe e Discorsi, Feltrinelli, Milano, 1960, pagg. 69–70

Il diagramma:

La questione
La tesi e la sua giustificazione
La sottotesi e la sua giustificazione

I diagrammi sopra riportati permettono un’analisi puntuale del brano, che rende chiari i diversi passaggi logici dell’argomentazione, mentre nella versione in prosa l’ncalzare delle coordinate, se ha un effetto retorico indiscutibile, rende però più difficile seguire il ragionamento di Machiavelli. Il diagramma permette poi di individuare i diversi schemi retorici utilizzati, permettendone quindi una valutazione esperta.

Come si costruisce una mappa a partire da un testo

Sia chiaro: imparare ad analizzare testi e a creare argument map necessita di esercizio, di pazienza e un po’ di fatica. Tuttavia, ho potuto constatare come per gli studenti il fastidio iniziale, unito al disorientamento, si tramuta presto in divertimento, quando gli esercizi di analisi diventano una sorta di rompicapo da risolvere.

Nei prossimi post parleremo della logica che sta alla base di una argument map e dei passaggi necessari a realizzarne una. Intanto, in questo breve video, realizzato per i miei studenti, vedrete come realizzare una mappa di ragionamento in pochi passaggi a partire da un testo dato (in questo caso la prova ontologica, dal Proslogion di Anselmo d’Aosta):

https://www.youtube.com/watch?v=_adrYUtiCsI?rel=0&showinfo=0


I testi degli esempi sono tratti da:

  1. Copi, Irving e Cohen, Carl (1999). Introduzione alla logica. Terza edizione. Il Mulino.
  2. Gilardoni, Andrea (2008). Logica e Argomentazione. Mimesis edizioni

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